idrocolonterapia apparecchiatura indicazioni e controindicazioni Dr. Salomoni dove riceve iter diagnostico terapeutico FAQ email
 
   
 

    FAQ

 

 

L'idrocolonterapia è dolorosa ?

Assolutamente no! L’introduzione della cannula rettale, lubrificata, viene eseguita con le dovute cautele legate alla personale conformazione anatomica . Nel corso del trattamento, durante le fasi di introduzione dell’acqua filtrata, si avverte  al massimo una sensazione paragonabile al bisogno di evacuare, segnale che induce il medico ad avviare l’operazione di scarico che allevia immediatamente il sintomo.

 

Durante la seduta di idrocolonterapia, il Medico operatore è sempre presente o si viene lasciati soli ?

Durante la seduta il Medico è sempre presente, per avere sotto controllo costantemente gli indici di funzionamento dell’apparecchiatura e le risposte del paziente, la cui interpretazione è determinante per condurre al meglio il trattamento in atto e per dedurre le prescrizioni comportamentali e terapeutiche di sostegno nei giorni seguenti (prebiotici-probiotici-antimeteorici-prodotti emollienti il contenuto intestinale……….) .

 

Quanto dura una seduta di idrocolonterapia ?

Mediamente dura dai 30 ai 40 minuti.  Solitamente, si sospende il trattamento quando nel liquido di lavaggio in  scarico non esce più materiale fecale significativo. Si rammenta che, il più delle volte, si pulisce il colon per gradi, riuscendo a raggiungere i vari tratti in più sedute. Fra preparazione, trattamento vero e proprio e fase successiva di rilassamento, sono necessari all’incirca 60 minuti.

 

Il n° delle sedute di idrocolonterapia è prefissato ?

Con la visita preliminare, il Medico può già avere un’idea del numero di sedute necessarie, ma è fondamentale attendere gli effetti del primo trattamento per stabilire il percorso da seguire. Si parte da un minimo di 3 – 4, per arrivare anche a 10-15.

 

Il materiale utilizzato nell'idrocolonterapia è monouso ?

Assolutamente sì! Non solo la cannula endorettale ed i vari tubi di raccordo, ma anche gli indumenti per il paziente, camice, calzari per i piedi e salviette igieniche copri lettino.

 

Durante il trattamento di idrocolonterapia, si è coperti nelle parti intime ?

E’ necessario scoprirsi nelle parti intime, non si portano mutande, slip od altro per essere chiari. Il paziente viene comunque messo a proprio agio, indossando un adeguato camice monouso coprente, con chiusura a lacci posteriore, sotto al quale si può mantenere una maglia. Durante le fasi operative, le aree genitali non sono assolutamente visibili. Si possono tenere le calze fino alle ginocchia.

 

Nel corso del trattamento di idrocolonterapia, si avvertono odori sgradevoli o si sentono rumori per l’emissione di gas intestinali ?

Assolutamente no! L’apparecchiatura medicale lavora a circuito chiuso ed è collegata a scarichi fognari; tutto ciò che è emesso, quindi, non ha contatti con l’ambiente circostante, a garanzia di igiene e comfort.

 

L'idrocolonterapia, può far bene alla pelle ed ai capelli ?

Certamente. La cute soffre negli stati d’intossicazione ( come avviene nei disordini intestinali, nella cattiva alimentazione ecc……), dovendo intervenire nell’eliminazione di grandi carichi di sostanze nocive , sviluppando così disturbi come acne, psoriasi, dermatosi, dermatiti, eczemi……. .Nessun antibiotico e nessuna crema per la pelle migliorerà il problema finchè non si agisce sulla causa. Ricordo che la Vitamina A è fondamentale per la salute della pelle, quando il Colon è stato pulito in modo adeguato, la Vit. A potrà essere assorbita più efficacemente. I capelli sono annessi cutanei ( cioè parte dell’organo cutaneo, come le unghie) e per essi vale lo stesso discorso, solitamente l’ICT ridona salute ai capelli!

 

Dopo la seduta di idrocolonterapia si può tornare al lavoro o alle normali occupazioni ?

Sì, dopo un trattamento della durata abituale di 30-40 minuti, si possono riprendere le normali occupazioni, anche e soprattutto perché ci si sente bene, leggeri e pieni di vitalità. Per trattamenti più lunghi, di 60 minuti ed oltre (dovuti ad esigenze terapeutiche particolari) è consigliata una fase di rilassamento e di adeguato riposo dopo la seduta.

 

Si può eseguire l’ICT durante il periodo mestruale o durante la gravidanza ?

E’ preferibile attendere la fine del ciclo mestruale, per ovvie ragioni igieniche e, soprattutto, per evitare che la distensione dell’ampolla rettale possa premere sulle aree genitali maggiormente irrorate di sangue. In linea di massima, qualsiasi condizione di sanguinamento in atto è una controindicazione temporanea al trattamento ICT. Solitamente non si esegue dopo il terzo mese di gravidanza, per evitare pressioni a livello uterino. In ambiente ostetrico ginecologico attrezzato, alcuni ginecologi eseguono il trattamento.

 

I bambini possono essere sottoposti ad idrocolonterapia ?

Sicuramente! Esistono le stesse indicazioni degli adulti, in primo luogo condizioni di stipsi, gonfiori addominali, parassitosi, cefalee ricorrenti, dermatiti, dermatosi, allergie ed intolleranze. Prima di pensare all’ICT, è preferibile impostare una corretta e bilanciata alimentazione che nei bimbi, da sola, può già risolvere la maggior parte dei problemi. Per i bimbi si utilizzano specole endorettali monouso di piccole dimensioni, cosiddette pediatriche.

 

Che differenza c’è fra l'idrocolonterapia e un enteroclisma ?

Il cosiddetto Clistere immette nel colon circa 1 litro e mezzo d’acqua che si deve poi eliminare andando sul water. Nell’ICT, s’immettono, in più volte, fino a 40 Litri d’acqua filtrata ed a temperatura e pressione controllate, eliminate volta per volta attraverso il circuito chiuso della macchina, senza alzarsi dal lettino. C’è inoltre la presenza del medico ed il suo intervento con appropriati massaggi addominali.Tale lavaggio è in grado di raggiungere tratti di colon via via più estesi, fino a raggiungere il ceco. Importante è anche la possibilità di osservare le caratteristiche del materiale fecale di scarico attraverso la finestra d’ispezione dell’apparecchiatura.

 

L'idrocolonterapia è utile nella preparazione di esami diagnostici, tipo colonscopia, ecografia addominale ?

Certamente. E’ utilissima, in sostituzione totale o parziale di quelle preparazioni che mirano alla pulizia dell’intestino per via orale, con prodotti tipo SELG – Isocolan che, il più delle volte, sono mal tollerati e provocano scariche diarroiche e senso di spossatezza. Il colon sarà molto più pulito, libero da incrostazioni e l’endoscopia avrà maggior probabilità di successo, sia diagnostico che terapeutico. A favore dell’ecografia, si avrà meno aria a livello intestinale, ostacolo principale per una corretta visione.

 

Il cosiddetto lavaggio intestinale per via orale è efficace quanto un trattamento idrocolonterapico ?

Esiste una lunga tradizione di lavaggi intestinali tramite l’assunzione per via orale di vari tipi di soluzioni saline, a partire dall’antica pratica yoga. Questo, ad ulteriore sostegno dell’importanza di mantenere pulito l’intestino. L’ICT è una moderna tecnica di lavaggio intestinale, ancor più efficace di quello per via orale, in quanto aggiunge l’effetto meccanico di pulizia delle superfici interne e la possibilità di raggiungere per gradi ed in maniera controllata, i diversi tratti del colon. Ricordo, inoltre, il carattere dolce del lavaggio, privo degli effetti stressanti e spossanti dell’uso di sali per os.

 

C’è corrispondenza qualitativa con l’ICT domestica ?

Gli apparecccchi per ICT domestica non hanno le stesse caratteristiche degli strumenti professionali per uso medico, non si possono avere adeguati controlli del filtraggio, della pressione e della temperatura dell’acqua in entrata. Al tempo stesso non si può rimanere distesi sul lettino, né si può intervenire con un massaggio addominale atto a favorire lo scollamento delle incrostazioni fecali. Non si può avere il controllo visivo del materiale fecale scaricato ( ricordo che l’osservazione delle feci emesse può avere significato diagnostico e dare indicazioni ulteriori per terapie e trattamenti di supporto).

 

E’ vero che l'idrocolonterapia è utile in corso di rimozione di otturazioni in amalgama ?

Sì, la rimozione delle amalgame, per quanto eseguita con tutti i criteri di precauzione, può mettere in circolo metalli pesanti, in particolare Mercurio, la cui eliminazione viene facilitata dal lavaggio intestinale. Consiglio di eseguire l’ICT almeno 15 giorni dopo la seduta odontoiatrica.

 

Devo sottopormi ad un intervento chirurgico alla colecisti, posso eseguire l’ICT ?

L’ICT è indicatissima in preparazione ad Interventi chirurgici, soprattutto in anestesia generale. La pulizia intestinale, infatti, rende più veloce e più leggero il recupero fisiologico nel postoperatorio.

 

 

fiori di Bach

Punto chiave della Medicina Olistica e Naturale è quello di curare non la malattia ma il malato nella sua interezza. Questo concetto spinse il dott. Bach , medico inglese di origine gallese (1886-1936) ad elaborare un metodo di cura naturale. Secondo Bach, la medicina tradizionale, occupandosi troppo degli effetti, trascura la Vera origine della malattia "che è il risultato di un conflitto tra Spirito e Mente". Emozioni e sentimenti sbilanciati, non in armonia, agendo per lungo tempo dal profondo dell'animo, si ripercuotono infine sul corpo fisico; curando il disordine emotivo profondo, si cura anche la malattia fisica. Bach scoprì, intuitivamente, che la coscienza funziona secondo determinati modelli di reazione, uguali per tutti gli esseri viventi, siano essi piante, animali o uomini, e che nei fiori di alcune piante selvatiche c'è "qualcosa" capace di riequilibrare i modelli di reazione alterati. Individuò in tutto 38 schemi alterati di reazione, e li divise in sette gruppi nei quali erano comprese tutte le forme possibili di paura, di incertezza, di rifiuto della realtà, di solitudine, di influenzabilità, di disagio, e di atteggiamenti eccessivi verso se stessi o verso il prossimo. Per ognuno di questi problemi Bach trovò un rimedio floreale. I 38 rimedi Floreali, agendo sul piano mentale-emozionale, offrono la possibilità di aumentare la consapevolezza e la responsabilizzazione della persona, che potrà così diventare soggetto attivo nella risoluzione dei propri problemi, malattia compresa.

Con i Rimedi Floreali, quindi, si curano i mali dell’anima e, conseguentemente, i disturbi fisici che da essi dipendono. I fiori sono rimedi dolci e senza controindicazioni, utilizzabili da tutti e ad ogni età, non provocano effetti collaterali e possono essere associati senza problemi a medicine e trattamenti naturali di qualsiasi genere. I Fiori non devono essere usati come sintomatici, non è sufficiente per esempio, trattare la “paura” del buio con il fiore specifico per riequilibrare lo stato energetico di una persona, sarebbe come ricorrere ad un antidolorifico per trattare un mal di testa: per un po’ il dolore passa ma poi, se non si elimina la causa, tornerà. E’ necessario trattare nell’insieme gli stati emozionali decompensati. Compito del Medico terapeuta è quello d’individuare gli stati emotivi negativi e di prescrivere le associazioni floreali necessarie per ogni caso. Il più delle volte i Fiori si prescrivono in associazione fra loro al fine di sfruttare la loro azione sinergica. In commercio solitamente si trovano le boccette con la tintura madre del fiore da 7,5ml, 10ml o 20ml. A partire da queste si otterrà la bottiglietta o la diluizione in acqua da assumere quotidianamente.